| Il tappo sulla falla di petrolio nel Golfo del Messico |
| Scritto da LIONICARO | |||
| Domenica 06 Giugno 2010 19:48 | |||
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La Bp sembra essere riuscita a posizionare il tappo su un braccio flessibile del pozzo da cui fuoriesce il greggio, dopo avere tagliato malamente il tubo con una enorme cesoia manovrata da robot sottomarini, che però hanno determinato una maggiore fuoriuscita di petrolio. Per il momento il tappo sta raccogliendo 6 mila barili al giorno, contro una stima della fuoriuscita di petrolio di circa 20 mila barili al giorno. L'ammiraglio Allen, responsabile delle operazioni del governo Usa per combattere la marea nera, ha affermato che il tappo ha una capacità massima di assorbimento del petrolio di 15 mila barili al giorno e spera possa essere presto raggiunto. La compagnia inglese ha chiesto 48 ore per valutare la reale efficacia di questo ennesimo dispotivo.
Secondo uno dei modelli matematici diffusi dagli esperti del Centro nazionale per la Ricerca atmosferica statunitense (NCAR), la la marea nera dal Golfo del Messico arriverà anche in Europa dovrebbe infatti inserirsi nella corrente del Golfo ed essere trascinata lungo le coste atlantiche, verso Capo Hatteras. Anche se le condizioni meteorologiche non lasciano affermare nulla di sicuro, secondo gli esperti è davvero molto probabile che il greggio non si fermi nel Golfo del Messico. Insomma un'intero oceano contaminato dal petrolio della Bp.
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L'obiettivo del "tappo" posizionato sulla falla creatasi nel Golfo del Messico è quello di riuscire ad aspirare almeno il 90% del petrolio che sale verso la superficie. Queste le spiegazioni di Doug Suttles, portavoce della BP, alla Cbs tv Usa.
L'imbuto, collegato a un tubo, dovrebbe permettere di pompare il petrolio verso una nave cisterna in superficie, ma c'è il rischio che non sia stato posizionato correttamente. Siamo tutti con le dita incrociate, anche se le speranze si affievoliscono sempre più e la catastrofe non sembra trovare limiti.
Si diffondono su internet, in questi giorni, le immagini degli animali agonizzanti, spiagge devastate, sembra proprio la fine di un ecosistema e grandissime aree turistiche delle coste della Florida, la marea nera è ormai arrivata alle famose spiagge di sabbia bianca di Pensacola.
Commenti
http://www.agoravox.it/L-incidente-nel-Golfo-del-Messico.html
http://www.giast.com/home/disatro-golfo-messico-quali-sono-gli-effetti-della-marea-nera-sul-futuro-del-mondo.html
http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/rapporti/orizzonte-nero.pdf
Io pure sono preoccupato...
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