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OCEANO DI PETROLIO MESSICANO
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Scritto da LIONICARO   
Martedì 22 Giugno 2010 21:06

L´Unità, dice che si tratta della "Chernobyl del petrolio", parla di dimensione enorme della marea nera e che "il giacimento da cui sgorga il greggio può essere immenso, senza fine".

mareneroAnche la Repubblica parla di un "mostro nero da 210 mila galloni di greggio al giorno". Siamo di fronte all´incommensurabile? L´informazione Europea tace, negli USA invece non si parla d'altro, ma le notizie sono così preoccupanti per il mondo intero (e peggiorano di giorno in giorno), da non comprendere perchè sembri un problema solo rilegato alla Lousiana, Florida e altri stati USA. (vedi mappa interattiva marea nera).

Nessuno sembra volere cogliere le implicazioni profonde della catastrofe che si va consumando. Perché la falla è enorme, emette petrolio continuamente dal 20 Aprile e i "rimedi" della Bp esprimono solo la follia tecnologica distruttiva di chi vuole fare credere al mondo che "tutto è riparabile e reversibile", per rabbonire gli animi continua a ripetere che pagherà tutti i danni. In queste ultime settimane, da quando il petrolio ha iniziato a disperdersi nel Golfo del Messico, la quantità della perdita è passata da 5000 barili al giorno, poi 15000, poi 40000, ora addirittura 80.000 barili recuperati al giorno secondo BP, ma allora quanti se ne disperdono e se ne sono dispersi? Aumentano i barili recuperati, salvo poi essere smentiti dalla stessa Bp e riconoscere che c'è una voragine da 100mila barili al giorno (ad oggi).

Pratesi, su L'Unità, non sa quantificare il danno ecologico sociale e ambientale. Si può, infatti, quantificare la distruzione della biodiversità della bellezza del paesaggio dell´unicità di un habitat naturale vitale? Tutto ciò è reversibile oppure un oceano intero sarà contaminato? Probabilmente queste chiazze compariranno qua e là nell'Oceano Atlantico per gli anni avvenire, uccidendo milioni di pesci e animali. Siamo forse all'inizio della tragedia che vedrà in pochi secoli sparire l'umanità dal mondo? A che ora è la fine del mondo?

Quel che sorprende di questa storia è che da 2 mesi sembra non ci sia alcuna altra possibilità che fidarci di Bp, come se non esistesse niente e nessuno che possa sostituirsi. Abbiamo tutti abdicato al ruolo sovrano dei cittadini, delle istituzioni.  Irrita sentire dire che saranno pagati tutti i danni, ma nulla potrà mai pagare la distruzione totale di un'area vastissima, compresi gli animali che muoiono tra sofferenze indescrivibili. Quanto rimborserà Bp per le migliaia di pellicani morti? Quanto per centinaia di delfini? Quei soldi a chi faranno felice?

Tutti i soldi di Bp non potranno bastare mai per la devastazione fatta, alla fine fallirà con buona pace di tutti, ma con l'intera area del golfo inquinata per decenni, sempreché  si riesca a bloccare la falla.

 
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Commenti  

 
#2 boomax 2010-06-24 20:36
Un robot rompe il tubo di collegamento adesso la falla è senza freno
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#1 l'indifferenza collettivaMauro 2010-06-23 13:29
Se l'informazione tace l'opinione pubblica è particamente. Con disinteresse e superficialità le persone comuni non si rendono conto che si tratta di una catastrofe epocale i cui effetti si ripercuoteranno sugli ecosistemi (anche il nostro!) sulla salute e sull'economia per lunghissimo tempo. Decenni nella migliore delle ipotesi. Secondo molti scenziati per sapere se si riuscirà a fermare la falla bisognerà aspettare il prossimo anno, ma non si escude che la ferità potrebbe restare irreparabilment e aperta. Sono stati ipotizzati anche simili scenari, vi lascio immaginare gli esiti. Pero tutto tace...
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